Ci alziamo che S. e' gia' partito.
Comodamente facciamo il punto della situazione e prepariamo i due zainetti piccoli per il nostro weekend a Valparaiso.
Ecco, la cosa che io trovo meravigliosa quando viaggio e' proprio la possibilita' di trovare succhi di frutta naturali fatti al momento. Solo in Italia questa pratica e' sconosciuta.. sara' perche' da noi oramai la frutta fa schifo.. o perche' la nostra educazione alimentare oramai si basa solo su birra e cocacola??
Arrivati alla stazione dei bus (dopo l'acquisto del dentifricio e la ricerca fallita di un allargador por enchufa), notiamo con piacere la notevole concorrenza delle diverse compagnie. Ci ispira la TurBus, anche perche' parte all'istante. Il venditore di biglietti, che poi e' anche l'autista, ci accompagna personalmente con un minivan alla reale fermata del pullman. Questo ci permette di vedere un quartiere povero e polveroso (pur se dignitoso) e una parte di Santiago completamente diversa dalla citta' che abbiamo visto fino ad ora.
Il viaggio è veloce e confortevole, il pullman è pulito, comodo e abbastanza fresco.
Arriviamo a Valparaiso con un caldo notevole. Gentilissime, le ragazze dell'ufficio turistico ci offrono una piantina della citta'. Decidiamo di non prendere un taxi e ci incamminiamo a piedi alla ricerca di un ostello. Lo vogliamo in una zona non troppo caotica e la scelta cade su tre o quattro alternative abbastanza vicine tra loro. Il fatto di essere arrivati il pomeriggio di un sabato non ci fa stare troppo tranquilli sulla possibilita' di trovare posto al primo colpo.
Mentre camminiamo lungo el Plan, la parte commerciale pianeggiante di Valpo, mi ritorna in mente quanto letto sulla Lonely riguardo al fatto che questa citta' o si ama o si odia. Il primo impatto infatti puo' non essere dei migliori. Caotica, piuttosto sporca, con un incredibile intrico di cavi elettrici, Valparaiso e' pervasa da un'atmosfera bohemien un po' retro' che le fa assumere un'aria leggermente trasandata. A me invece non dispiace. So di non essere entrata ancora nel mood giusto per capirla, La parte piu' caratteristica si trova sui cerros. In questi quartieri appollaiati sulle colline a ridosso del mare, dove si arrampicano stradine strette e ripidissime, sono concentrate centinaia e centinaia di vecchie case di legno, tutte ricoperte di lamiera coloratissima. Un trionfo di colori! I piu' noti sono il Cerro Alegre e il Cerro Conception. Ed e' proprio li' che ci stiamo dirigendo.
Il sole e' caldo, la fame tanta e siamo anche un po' stanchi. Oltre tutto questi cerros sono veramente tanto in salita e al primo ostello abbiamo gia' il fiatone. Quindi decidiamo che il primo ci piace tantissimo..
Alcune notizie sulla citta' apprese dalla santaLonely: Valparaiso è la seconda città del Cile, dista circa 120 Km da Santiago ed e' tra i principali porti sudamericani; un tempo era uno dei porti chiave del Pacifico ma a seguito dell’apertura del canale di Panama la sua importanza e' venuta meno.
E' sede del parlamento cileno e dal 2003 il suo centro storico e' stato dichiarato Patrimonio dell'Umanita' dall'UNESCO.
Attraversiamo una parte del quartiere piu' residenziale, con villette curate in stile inglese. La maggiorparte sono bed&breakfast ma non mancano fortunati residenti. Passeggiando per la citta' una cosa ci colpisce: la grande quantita' di animali randagi, soprattutto cani, sdraiati per terra a dormire beatamente. Il fatto che siano ben pasciuti e con l'aria soddisfatta ci fa pensare che non se la debbano passare cosi' male...
Io e F. cominciamo a realizzare dove siamo. Ora che ci penso è il nostro primo pasto a due.
Caso vuole che proprio mentre noi stiamo cenando entrino due anziani musicisti. Voce bassa, calda, malinconica e romantica canzone d'amore... come da copione..
l'atmosfera diventa talmente sognante che la mente si perde nei pensieri e si estranea dalla realta' schizzando nello spazio. Dopo aver girovagato un po', da lassu' mi inquadra con una zoomata tremenda.. e mi dice..
