Il primo impatto con Santiago e' sconcertante. Pulita, muri immacolati e strade ben tenute senza cartacce per terra. Sara' che siamo passati in macchina per le vie principali, sara' che casa di S. e' nel quartiere residenziale del Golf, ma qua non sembra assolutamente di essere in sudamerica.
E devo ammetterlo, la cosa mi dispiace un po'.
Decido di non lasciarmi influenzare dalla prima impressione e mi faccio consigliare il posto migliore dove cambiare i pochi euro che mi sono portata. Ancora un paio di tappe e giungiamo a casa... ho urgente necessita' di una doccia e di un letto.
S. ci lascia al suo appartamento e va fuori per una commissione.
Per non rendere troppo piatto e insipido l'inizio di questo viaggio, qualche spiritello dispettoso ha pensato bene di farmi uno scherzetto..ora ditemi voi come e' possibile che dentro ad un beauty a comparti separati, messo all'interno di uno zaino completamente impacchettato, si possa aprire la confezione di shampoo?
Risultato: beauty da svuotare, qualche maglietta da lavare ma, cosa piu' demoralizzante, zaino sguscioso che si e' riempito di bolle non appena sfiorato da una spugnetta umida.
E io ho sonno.
mi faccio forza e con gli stecchini alla palpebre incomincio a lavare la sacca.
F si avvicina.. vuoi dire di no ad una richiesta ehm... di coccole???
...
bruscamente interrotti dal ritorno di S. ci docciamo in fretta, mettiamo a stendere lo zaino sotto un sole cocente e ci prepariamo per uscire.
Prima tappa la casa di "don"Alfredo.
Alfredo e' un genovese che vive in Cile da trent'anni. Grande e grosso, travolgente nel suo entusiasmo, verra' presto soprannominato "don diciamo" per il suo vorticoso intercalare (appunto "diciamo") che infila ogni massimo tre parole del discorso.
Lo scopo princiapale della visita e' la connessione internet per l'acquisto dei biglietti aerei per Calama e Punta Arenas. Don diciamo ci ribalta tutti i piani. Ma quali aerei?? Domenica scendete con me a Cauquenes e vi presto la mia camioneta!! Vi indico i posti migliori da vedere e poi, alla fine del viaggio, me la riportate indietro. Tanto per ora non ne ho bisogno.
Che si fa, si rifiuta? Trecento euro e passa di volo risparmiati.. e si rifiuta??
Io non so perche'.. non riesco ad essere contenta, c'e' una sensazione strana che non riesco a tradurre in parole.. non so, forse non mi piace che qualcuno progetti il mio percorso, qualcosa mi frena.
L'offerta pero' e' troppo bella, vuol dire poter visitare posti lontani dai percorsi battuti, avere una totale indipendenza di movimento, non portarsi lo zaino in spalla.. e non posso dire di no.
Dopo aver stravolto i nostri piani la nostra simpatica coppia di amici ci porta in un bel ristorante della zona "bene" di Santiago. Veniamo accolti da un aperitivo di pisco sour, un cocktail leggero fatto con tre parti di Pisco (liquore oggetto di annose dispute tra Cileni e Peruviani che entrambi rivendicano come distillato nazionale), una parte di limone (possibilmente limoni di Pica), zucchero e un poco d'albume d'uova.
Giusto per sottolineare il benvenuto S. e don diciamo ordinano una Parrillada, cioe' una tipica, squisita, ENORME grigliata di carne. A differenza delle nostre grigliate, qui si usa unire ai tagli nobili anche le frattaglie. Sulla fiducia ho asseggiato cose che inItalia finirebbero direttamente in spazzatura.. cioe' le tonsille e parte del grasso che c'e' intorno al cuore dell'animale. Non mi crederete ma giuro che sono deliziose!! (non informatevi pero' sull'apporto di colesterolo.....)
Il tutto ovviamente e' accompagnato da un ottimo vino tinto cileno scelto dai due intenditori (nonche' produttori) e dal racconto delle loro esperienze in questo Paese cosi' poco conosciuto in Europa.
Verso sera torniamo a casa di S.
Ci rilassiamo in veranda godendoci il nostro primo tramonto cileno. Sorseggiamo un bel bicchiere di acqua fresca (rigorosamente del rubinetto perche' qua a Santiago l'acqua e' buonissima) e fantastichiamo sul nuovo viaggio che ci attende.
Domani si va a Valparaiso.
venerdì 11 gennaio 2008
Bisogna sempre aver un programma di viaggio per poterlo stravolgere..
Pubblicato da
yuè liàng huā 月亮花
alle
20:20
0
commenti
Etichette: cibo, Cile, Santiago, stravolgimento di piani
..mi avevano detto che Iberia era messa male.. ma non immaginavo cosi' tanto..
La prima parte del viaggio, il collegamento Milano-Madid e' stata veramente uno strazio. Stipati come sardine in sedili scomodissimi non ci hanno neanche offerto un bicchiere d'acqua che non fosse a pagamento..
Sissignori.. come la rayanair.. peccato che invece si spacci per una compagnia seria...
e poi ci lamentiamo dell'Alitalia..
Ma andiamo con ordine. La cosa fondamentale in questo viaggio sara' osservare e l'impatto che i vari aereoplani avranno su F. che grande e grosso com'e' ha paura di volare..
Nel senso... ogni piccolo rumore non lo fa star tranquillo.. vorrebbe aver la cosa sotto controllo..... magari andare dal pilota e chiedere se puo' guidare lui.... (a proposito.. con l'abilita' che lo contraddistingue e' riuscito a far stare tutto il necessario, compreso imbraghi, scarpette e rinvii per arrampicare, dentro il suo zaino da 55 litri e al bagaglio a mano da 35.. l'arte del mosaico per lui non ha segreti!!!).
Anche senza la fobia del volo pero' questa tratta e' stata decisamente da bocciare (a parte l'atterraggio che tutto sommato e' stato buono). Scalo al nuovo aereoporto di Madrid, molto bello all'interno, chiaro, pulito, moderno (uguale a Malpensa.......) con tante postazioni wifi (a pagamento) e, dio li ringrazi, con piccoli gabbiotti per fumatori... questa cosa mi ha salvato dal viaggiare a fianco di un compagno terrorizzato in crisi di astinenza.. (la pillolina rilassante gentilmente procurata dalla sora devo dire che e' stata altrettanto provvidenziale).
A mezzanotte ci imbarchiamo sul nostro volo Lan e inizia l'avventura.
L'aereo e' decisamente comodo, unica pecca la mancanza di schermi personali.. ci sono pochi monitor comuni e la programmazione non e'un gran che. Speriamo di dormire..
Appena saliti abbiamo guardato tutti con occhi sgranati l'aperitivo gentilmente offerto in prima classe a base di gamberetti e champagne. A noi sono arrivati dei dolcetti che devo ammettere che non erano malaccio, anche se non facevano la stessa porca figura.
L'alba ha poi illuminato piano piano la giornata e ci ha permesso di
Il tempo scivola via veloce e alle nove e mezza locali atterriamo a Santiago.
Solite formalita' alla dogana, consegna del documento di entrata turistica e il nostro viaggio ha inizio. Ad attenderci fuori dall'aereoporto c'e' S., amico di F.. Chissa' perche' me lo immaginavo diverso...
Confusi dalle informazioni un po'discordanti riguardanti il clima, siamo curiosi di sapere qual e' l'effettiva temperatura in loco. E' mattina presto e siamo a 600 metri sul livello del mare. Al sole fa caldo ma all'ombra ci vuole la manica lunga. E poi tira un vento molto forte. Comunque e' estate vera.. e questo mi distende.
Pubblicato da
yuè liàng huā 月亮花
alle
11:00
0
commenti
Etichette: Cile, don't panic, volo
giovedì 10 gennaio 2008
Don't panic
Mi ha appena chiamato F.
Il suo zaino da 55 litri non e' sufficiente a contenere il necessario.
E' in partenza per la Decathlon..
be'.. in effetti qual'e' il problema?
L'aereo parte alle19......
Pubblicato da
yuè liàng huā 月亮花
alle
10:10
0
commenti
Etichette: aneddoto, Cile, don't panic, preparativi
Fior di luna rinasce: e' di nuovo in partenza!!
Sto facendo lo zaino... Prossima destinazione.. CILE!!
Questo viaggio e' nato in una maniera strana.. F ne ha incominciato a parlare da prima dell'estate, ma io mi sentivo strana. Probabilmente avevo troppe cose in ballo per decidere serenamente. Fino all'ultimo sono rimasta sul chi va la', sospesa tra un concorso non passato, un lavoro indefinito e mia madre sotto continue visite mediche.
Non mi riconoscevo piu', non riuscivo ad esprimere quell'entusiasmo che normalmente mi pervade appena si parla di prendere un aereo e andare. Era come se mi aspettassi un qualcosa di negativo che mi avrebbe impedito la partenza o piu' probabilmente uno di quei bastardi indefiniti sensi di colpa che si divertono ogni tanto a farmi visita.
Per fortuna mi sono tappata gli occhi e le orecchie dell'anima e ho tirato avanti senza farmi troppe domande.. finche' alla fine ho comprato i biglietti.
Gia', forse troppi nuovi acquisti.. ma una volta che l'entusiasmo sale.. e' un peccato affievolirlo.. :o)
Nel fare lo zaino mi ero ripromessa di usare la stessa tecnica sperimentata nel viaggio in Cina, cioe' poca roba e quel che serve si compra..
putroppo mi sono resa conto che questa volta e' poco fattibile in quanto il nostro pellegrinare (gia' perche' questa volta parto accompagnata) si estendera' per km e km toccando climi e altitudini totalmente differenti.
Praticamente necessitiamo di un equipaggio che spazia dal costume da bagno al piumino e non penso che avremo il tempo per andare a fare shopping! Oltretutto, nonostante nell'altro emisfero sia oramai estate, libri, guide e amici residenti ci hanno detto che il calar del sole determina un brusco abbassamento delle temperature anche a livello del mare.. quindi maglioncino di sera sempre e comunque.
Ovviamente tra i ghiacci e i pinguini ci saranno una manciata di gradi sopra lo zero. E come si sa i pile occupano molto spazio.. Insomma avremo due zainoni enormi che pero' dovrebbero pesare poco.
Riassumendo a grandi linee il nostro programma di viaggio sara' il seguente:
Arrivo a Santiago, (con volo LAN 705 preceduto da un Milano-Madrid con Iberia)
Immediata ricerca volo per Calama (abbiamo visto che sia i voli della skyairlines che quelli della LAN sono piuttosto abbordabili.. ma magari in loco si risparmia).
Dopo un paio di giorni nei dintorni di Santiago arrivo a Calama e trasferimento a San Pedro de Atacama.
Ritorno a Santiago dopo 4 giorni.
Spostamento verso sud, presumibilmente Punta Arenas, visita ai ghiacci e al parco nazionale Torres del Paine.
Risalita con bus fino alla zona centrale dove S., amico di F., residente in Cile da tre anni, ci verra' a prendere.
Riposo per 2/3 giorni nella zona dei vigneti di Marchihue e poi visita della regione dei laghi con camioneta gentilmente prestata da S.
Ritorno a Santiago il 30 gennaio
31 gennaio....ritorno a casa con volo LAN 704 che fara' gentilmente scalo prima a Madrid e poi Francoforte.. Colpo di grazia il Francoforte-Milano con Alitalia.. sob!
Dotazione Mia:
un grosso felpone, un maglione di lana, due micropile, un pilettino con zip per le serate piu' tiepide, costume da bagno e infradito di gomma, 3/4 magliette a maniche lunghe un po' pesantine, pantaloni leggeri, jeans di ricambio, pinocchietti tecnici, 4 t-shirts, 4/5 canottierine per le ore diurne nel deserto, biancheria in genere in abbondanza (quella non deve essere contata). A questa dotazione si aggiunga un piumino con cui parto da Milano.
Scarponcini da trekking Tecnica (da indossare durante il viaggio), Adidas Stan Smith (conservate dai tempi del liceo, da lasciare in Cile in quanto ridotte ai minimi termini.. pero' comodissime), immancabili Superga bianche.
ASCIUGAMANO IN MICROFIBRA (12 euro alla decathlon.. provatelo, una figata!! asciuga pure i capelli!!), cappellino (fondamentale), occhiali da sole seri, per me quelli con le lenti graduate visto che col vento che tirera' le lenti a contatto saranno scomodissime (importantissimi), lacrime per umidificare gli occhi, diario di viaggio, penna e matita, un libro (devo ancora scegliere se la Serrano o la Allende).
Dotazione comune tecnologica: notebook Toshiba mod. Portege (microdimensioni per micropeso), fotocamera casio s770 con piccolo cavalletto, fotocamera sony t7 , cuffia con microfono modello Skype (perche' altrimenti telefonare dal Cile..costa..).. e new entry.. videocamera Samsung VPX300L.
Last but not least... la mia bibbia: la mitica Lonely Planet Cile e Isola di Pasqua - 5 edizione
L'intenzione come sempre e' quella di risucire a tenere aggiornato il diario di viaggio online.. ma siccome ogni volta non ci riesco, per lo meno prometto di ricopiare in tempi brevi i miei appunti cartacei.. :o)
bye!
Pubblicato da
yuè liàng huā 月亮花
alle
08:24
0
commenti
Etichette: Cile, preparativi
venerdì 31 agosto 2007
Croazia 2007, l'isola di krk, il parco di Packlenica e le cascate del krka
Pubblicato da
yuè liàng huā 月亮花
alle
23:07
0
commenti
Etichette: Croazia
venerdì 4 maggio 2007
Valloria (IM), ovvero il paese delle porte dipinte
Finalmente dopo mesi di stanzialità ho ricominciato a muovere un po' il culo da questa città grigia!
A dir la verità Milano quest'anno ha dato il meglio di se', con alberi in fiore già da prima che arrivasse primavera, ma tant'è.. la fiordy non riesce a stare troppo a lungo ferma senza macinare km..
Allora, togliendo i miei tanti mini weekend nella bellissima Impruneta (FI), dove però più che a godermi il paesaggio vado a trovare il mio splendido figlioccio e i suoi meravigliosi gentori, questa è stata la mia prima vera lunga boccata d'ossigeno del 2007.
Come tutte le più belle cose.. vivesti solo un giorno come le rose.. no ehm.. quella era un'altra storia..
dicevo.. come tutte le più belle cose questa località è stata trovata assolutamente a caso.. anzi assolutamente non voluta. Il prenotatore era convinto di aver trovato casa in via san giuseppe ad Imperia.. peccato che era solo l'indirizzo dell'agenzia! Il soggetto, avendo dovuto fare tutto di fretta, non ha visitato con attenzione il sito agriturismoinliguria, e non si è reso conto che quella bellissima casa con piscina su due piani presa alla irrisoria cifra di 270 euro per 4 giorni, era collocata nell'entroterra, tra i boschi di un paesino con vista spettacolare sulla vallata. Bellissimo! Peccato però scoprirlo all'una e mezza di notte quando il gestore ci stava aspettando alzato... :o)L'arrivo è stato da brivido.. mi ricordava molto la ValdiCanneto di qualche anno fa.. stradina sterrata in mezzo al bosco con la luna quasi piena ad illuminarci la via... da commuoversi!!
Non mi dilungo in particolari. La sostanza sta nel fatto che sotto il nostro terrazzo si poteva ammirare da una parte il susseguirsi e accavallarsi dei tetti del piccolo paese di Valloria, dall'altra la vallata che sfociava nel golfo di Imperia. Ulivi e vitigni dapperttutto, almeno nove campanili a vista d'occhio e una pace infinita. I prati e i cigli della strada erano pieni di fiori di campo.. erica e papaveri come non ne vedevo da quando ero bambina!La prima giornata la passiamo in totale relax. Scendiamo ad Imperia per incontrarci con Silvia e ci concediamo un sobrio pranzetto a due passi dalla spiaggia. In particolare eravamo alla Fouxe (la foce del fiume), luogo che, come abbiamo potuto notare, ha un proprio fuso orario... Caffè, ammazzacaffè e pennica in spiaggia baciati dal sole.. mamma da quanto tempo mi mancava questa sensazione!!
Seduta a terra a contemplare la vallata e le luci del porto in lontananza, musica di sottofondo, aria fresca nei polmoni, luna piena, momento di silenzio conversativo..... aimè, come si fa a non aver voglia di una paglia???? Porca miseria, non me ne fumavo una intera da settembre!
..ma dio, come me la son goduta!! Quel momento per me era il paradiso.
Per le altre foto cliccate qui!!
Dopo questa visita culturale però decidiamo che è ora di pensare alle cose serie.. cioè la grigliata di stasera.. Abbiamo sparso un po' la voce, sembra ci raggiungano diverse persone e quindi occorrerà allestire la tavola in giardino. Manca però la materia prima, bisogna andare a fare un degno spesone.
E'noto che nei pasesini liguri per prendere un pomodorino si debba lasciare la mamma.. ma dimentichi di questo
Morale delle ore a venire: la grigliata era squisita, la nottata ha regalato un cielo blu cobalto come non avevo mai visto e i vicini di appartamento hanno dato eloquente e sonoro sfoggio delle loro capacità amatorie..
Dopodichè il giorno seguente i nostri palati hanno potuto gustare delle prelibatezze che non starò neanche a descrivere.. andate e provate!(avverto che purtroppo non è molto economico..).
Pubblicato da
yuè liàng huā 月亮花
alle
04:49
3
commenti
Etichette: Valloria (Imperia)
lunedì 30 ottobre 2006
.. in the end..
Pubblicato da
yuè liàng huā 月亮花
alle
23:06
0
commenti
Etichette: Beijing, Milano, ritorno a casa
