domenica 8 ottobre 2006

Hot pot

La giornata di oggi e' stata molto tranquilla.. fin troppo direi...
Il frate ha dovuto lavorare per un bel po' e nel pomeriggio ha trascorso qualche ora con Karen, una sua amica cinese laureanda in medicina.
Io ho ancora un po' di stanchezza addosso, dovuta al fuso da smaltire.
In assenza di Paolo ho fatto un giretto nel quartiere.. non avendo ancora una cartina non mi fido ad allontanarmi troppo da sola.
Verso le sei e mezza ho raggiunto i due che facevano merenda al Kentucky FC all'angolo della strada (diomio!!!) dopodiche', mentre Paolo saliva in casa a cambiarsi per la cena, mi sono incamminata verso il tempietto buddista. Per arrivare sul lato giusto del vialone son dovuta scendere in un sottopasso della metro.. non ci potevo credere.. 3 enormi acquari con pesci coloratissimi in un sottopasso qualunque.. da noi neanche alla fermata duomo della metro 3!
Comunque..
niente ristorante giapponese.. questa sera abbiamo deciso di lasciarci guidare dall'ispirazione. Camminando per strada io, Paolo e Karen ci imbattiamo in due ragazze in costume tipico che invitavano a visitare un localino, al primo piano del piccolo edificio, la cui specialita' e' la Hot Pot. Paolo mi dice che non posso venire in Cina senza assaggiarla.. dunque saliamo.
La Hot Pot e' una specie di bourgignonne cinese e come si puo' evincere dal nome si tratta di una grande pentolona bollente. E' posta in un buco al centro di un tavolata rotonda ed e' riscaldata da sotto da una bomobola a gas.
All'interno viene fatto bollire del brodo a base di carne e verdure, quando raggiungera' la giusta temperatura diventera' lo zuppone comune dove far cucinare o scottare il cibo prescelto.
E qui viene il bello.. incomincio a leggere il menu e mi rendo conto che si puo' ordinare la qualunque. Dai diversi tipi di carne (qualunque parte, nel vero senso del termine), al pesce (che puoi scegliere direttamente dall'acquario) alle piu' strane radici e verdure.. insomma.. carne di manzo, tartaruga, serpente, squaletto, funghi, radici di loto.. eccetra eccetera... il tutto accompagnato da una salsina delle loro. Molto prudentemente al momento dell'ordinazione il cameriere ci chiede se gradiamo la loro salsa piccante assassina oppure quella normale. Paolo ordina quella normale, io chiedo una.. just a bit spicy.. (il miscuglio te lo fanno al momento). Ovviamente quella just a bit era saporita come un trito di peperoncini di soverato.
Mangiare tutte quelle cosine strane e' stato divertente (abbiamo lasciato stare tartarughe e animali protetti in genere), anche se mi aspettavo qualcosa di piu' dalle radici di loto (troppo dure e legnose.. forse necessitavano di un tempo di cottura piu' lungo). La cosa piu' divertente e' stata pero' l'utilizzo delle bacchette nella zuppa.. all'inizio un vero disastro.. poi, non so se e' stata la pratica o la fame, ho raggiunto una discreta abilita'.
Piccola nota dolente: l'aria condizionata a raffiche.. in qualunque posto mi sedessi avevo una ventata gelida dritta sulle spalle e sul collo.. mi sento arrivare un po' di raffreddore, secondo me domattina son bloccata.
Ora son di nuovo in camera. Piccolo riordino e poi si esce ancora. Si va a vedere la nuova casa di un amico inglese di Paolo, si chiama Marc e lavora da un paio d'anni nella sede shanghainese della sua banca. Dice che e' un po' bruttino ma molto simpatico. Vediamo.

P.S.: da oggi ho anche un mio numero cinese, Karen ha provveduto a spiegarmi tutti segreti per ricaricarlo e capire i messaggi del centro servizi (che ovviamente arrivano con gli ideogrammi..)

sabato 7 ottobre 2006

La mia prima notte shanghainese

Mattina di Sabato, 7 Ottobre

Buongiorno!
Finalmente dopo 56 ore sono riuscita a dormire!! Come volevasi dimostrare ieri siamo tornati alle tre, giusto perchè ho risposto con un'occhiata assassina al frate che mi chiedeva.."perchè, hai sonno..??". Dalle tre e mezza a mezzogiorno sono nove ore scarse, non un gran recupero, quindi anche oggi sono abbastanza rinco.

Cosa abbiamo fatto ieri sera?
Allora.. dopo aver fatto un giro dell'isolato, Paolo mi ha portato in un ristorante carinissimo. Ha ordinato una quantità industriale di piattini sfiziosi. Per prima cosa i ravioli al vapore, dai classici, a base di carne e di gameberetti, a quelli ai funghi (che non avevo mai provato). Poi ha chiesto una zuppa a base di brodo di carne con dentro manzo, verdure e noodles. Non essendo nel menù, è stato un po'arduo far capire ai camerieri (gentilissimi) quello che voleva, ma mi sono veramente sorpresa come il frate sia iniziando a masticare anche un po' di cinese! Da bere prendiamo due succhi di frutta naturale, praticamente una spremuta di anguria e una di kiwi... entrambe deliziose!

Ora incomincio a capire quando Paolo insisteva nel dirmi che la cucina cinese, mangiata in cina, è, insieme a quella italiana, la più buona del mondo! Ah, devo relazionare il mio primo impatto con le bacchette.. insomma per essere la prima volta mi do un 6 e mezzo.. Ho spatasciato un paio di ravioli, schizzato il frate di brodo cercando di afferrare un noodle, ho fatto ridere un paio di clienti.. ma poi ho preso confidenza...

A cena già iniziata ci raggiunge Kang.
Kang è una ragazza cinese che vive in Italia da tanti anni. Ora fa la consulente e torna spesso in Cina per lavoro ma, come mi accorgo ben presto, Paolo conosce la Cina meglio di lei....
Dopo aver pagato il conto (abbiamo speso 15 euro mangiando in tre!!) prendiamo un taxi: il programma è accompagnare kang a casa per cambiarsi e poi prendere un taxi tutti insieme per il bund.

Lasciamo la ragazza a destinazione e poi ci dirigiamo verso il cancello di una grossa villa. Paolo voleva farmi vedere l'interno, quindi abbiamo usato la solita scusa.. "devo vedere se c'è un amico": posto molto bello ma serata un po' sfigata visto che non c'era nessuno..
Usciamo e ci accalappia una mezza dozzina di tassisti.. c'è voluto un bel po' per far capire che dovevamo fare solo cento metri.. (ma non per la lingua.. è che erano troppo impegnati a dire "taxii taxii taxii" per ascoltare quello che dicevamo).

Entriamo in un altro giardino. Da una parte c'è un grosso capannone-birreria, dall'altra una villetta molto carina.
Nella la birreria c'è musica dal vivo. Il frate mi spiega che nel 90% dei casi i musicisti sono filippini.
In Cina è un'equazione immediata: come per noi quel popolo è sinonimo di pulizie, per loro è sinonimo di cantante-musicista.. pensa te..

Il locale è pieno e c'è una bella atmosfera. Appena entro il chitarrista sorride e mi saluta (per loro le ragazze occidentali alte con capelli a boccoli sono ancora roba esotica..), ma, dal momento che non è la nostra meta finale, usciamo e proviamo a fare una visita alla villetta.
E' incredibile, è aperta e possiamo entrare senza nessuno che ci dica nulla. E' molto elegante, molto probabilmente usata per i banchetti nunziali, anzi sicuramente! Salgo queste enormi scale a chiocciola di marmo e quella che provo è una sensazione molto suggestiva.. solo io e paolo in questa villetta buia rischiarata solo da luci soffuse, provenienti per lo più dal giardino, e da una luna spettacolare. Andiamo di sopra, visitiamo le salette, usciamo nei balconcini... Insomma è bellissimo! Scendiamo e usciamo come nulla fosse.

Raggiungiamo Kang, prendiamo un taxi e ci facciamo lasciare sul bund. Non vorrei essere ripetitiva.. ma anche qui è una meraviglia.. vedere dall'altra riva del fiume tutto lo skyline di Shanghai illuminato merita da solo il prezzo del biglietto.
All'uscita di un sottopasso c'è un cinesino che vende fette di anguria su un minuscolo tavolino. Ne prendiamo una (te la servono tipo spiedino, inflzato su un maxi stecchino di legno) e naturalmente è buonissima... cioè ..sa di anguria vera e non ha quel sapore annacquato tipico dei frutti made in Esselunga di Milano.

Passeggiamo un po' e noto che non c'è una tipologia standard della shanghainese. Si va dalle tipe modaiole, a quelle più di classe, ci sono persone vestite con tipiche cineserie e - fantastiche - ragazze che indossano magliette e scarpe con le lucine, come se fosse la cosa più normale del mondo!!!

Ci dirigiamo alla nostra meta che è questo fatidico Bar Rouge .
Il posto in se' devo ammetterlo.. è favoloso, ha un'enorme terrazza verso il fiume con una vista mozzafiato. Peccato sia un posto fighetto frequentato per l'80% da occidentali, perlopiù modelli, modelle o presunti tali (con l'entrata a 10 euro è facilea Shanghai fare la "dolce vita"). Il design e l'architettura sono notevoli, la vista è da lasciar senza fiato, la musica è lounge, e fanno il MOJTO AL MANGO!!
Peccato per la frequentazione. Ho conosciuto un italiano bavoso e odioso che lavora da 15 anni in Cina (sembrava uscito da un film di vanzina), una cinesina molto simpatica, un'altra che si è ubriacata e un californiano di 50 anni basso e grasso che dopo averci provato con me si è buttato su kang.. Per quanto riguarda modelli e modelle.. come a Milano.. se la tirano manco fossero la Pitt o la Jolie.
Visto però che il frate si stava divertendo (in effetti per lui c'era un gran bel vedere e un bel conoscere) ho cercato di tirare avanti il più possibile. Alle tre le mie funzioni vitali si stavano spegnendo e non gli ho lasciato alternative...

Ci siamo fatti lasciare dal taxi al solito incrocio (Ulumcilù/Beiginlù.. come tentavo disperatamente di pronunciare) e camminando verso il palazzo ricordo al frate che non abbiamo la colazione.. Lui ride e mi dice... "Shanghai è una città viva 24 ore al giorno!".. e infatti il negozietto sotto casa (e non solo quello), manco fosse un seven/eleven, è aperto!
latte, plumcake all'arancia e una specie di crakers al sesamo... Poi finalmente A NANNA!

Non so ancora quali siano i programmi per oggi. So che Paolo deve lavorare fino all'una, poi probabilmente mi porterà a vedere le vie del centro. Stasera ci vedremo con un'altra sua amica e forse ceneremo al giapponese (qui vige il 15 euro all you can eat, all you can drink e mi si dice che il pesce è ottimo..).
Ne approfitto per riappisolarmi e riprendermi dal giorno più lungo della mia vita....

La città vecchia e il mercato

Pomeriggio di Venerdì, 6 Ottobre

..dicevo..

con gli stecchini che mi reggevano le palpebre, sono uscita.
Si inizia con un passeggio per le vie dell'isolato, tra cui la grossa Beijing Road. La mia attenzione viene subito catturata dall'onnipresente M gialla su sfondo rosso. Vedere una scritta mcDonald's circondata da ideogrammi cinesi fa decisamente uno spiacevole effetto, ancor di più dopo aver constatato che il locale è pieno di gente. Oltrepassata quella schifezza cammino di fianco a negozietti vari, dai più eleganti, a quelli che sembrano crollare da un momento all'altro. Si alternano chioschi di frutta, farmacie, piccoli supermarket, cartolerie, catapecchie dove si vendono sigrette,bibite e tessere telefoniche, banche e..... gioiellerie!

Ci metto poco a capire che la giada è la pietra nazionale. A me personalmente non piace tanto, pur adorando il verde, quello della giada è una tonalità troppo slavata. Il frate mi spinge ad entrare.. un posto enorme con tanti banchi, molto arioso e luminoso.
All'entrata c'è una fontana con animali dorati e tronchi di legno ma, cosa più spettacolare, ci sono enormi acquari con pesci coloratissimi di ogni tipo. Oltre ad uno classico a parete (enorme), ci sono delle vasche-colonne dal diametro di un metro e mezzo, alte fino al soffitto.. Paolo mi dice, che questo in Cina è normalissimo, e ne avrò conferma non solo nei ristoranti (dove tu puoi pescare il pesce che ti serviranno nel piatto), ma addirittura in metropolitana, dove anche nei semplici sottopassaggi si possono trovare acquari a muro curati costantemente ogni giorno.

Decidiamo di prendere un taxi e andare verso la Old Town. L'impatto è totalmente diverso. Qui si ha un po' la sensazione di essere in un cartone animato, nel senso che è esattamente lo scenario stereotipato che ti aspetti da una città cinese, i tetti a punta, le decorazioni che ritraggono animali strani, lanterne qua e là, insegne molto colorate.. Forse si rimane sorpresi dalla pulizia delle strade e delle case delle vie principali (ovviamente neanche una scritta).

Basta però inoltrarsi nel reticolo di viuzze più strette che lo scenario cambia. Ci dirigiamo verso la via del mercato. Passeggiare in queste strade, dove la contrattazione (e la conseguente sceneggiata) è la norma, è un'esperienza unica! Nei negozietti e nelle bancherelle antiche chincaglierie cinesi vengono vendute insieme alle statuette in ceramica degli anni della Rivoluzione Culturale. Si possono trovare articoli per la calligrafia (pennelli morbidissimi e tavolette di alabastro), ninnoli vari, perline magnetiche, il libretto rosso di mao (stampato in tutti i formati), i timbri da personalizzare e ahimè.... gli zoccoli per la riflessologia plantare... (e qui ci son cascata.... presa dall'euforia del mio primo giorno cinese ho comprato un paio di zoccoli che neanche un fachiro riuscirebbe a portare...).

Dopo una divertente visita al mercato Paolo mi fa abbandonare il percorso più battutto e si incammina nella fitta rete di stradine strette e intricate della città vecchia. Addentrarsi in queste vie, ignorate dai turisti, (che in questi giorni sono soprattutto cinesi, dal momento che fortunatamente ho scelto un periodo di bassissima affluenza turistica) vuol dire entrare in un mondo a parte. Le persone mangiano con le porte aperte o direttamente in strada, e in mezzo al vicolo si organizzano partite a carte o a dama cinese con grande successo di pubblico. In queste vie si cucina, si mangia, si conversa, i bambini giocano e le persone anziane siedono su piccoli sgabelli in bambù davanti alle case. Qui si può avere davanti agli occhi la vita di quella parte di popolazione che non vuole (o non può) abbandonare le antiche tradizioni, nonstante il progresso sia letteralmente ad un passo. Qui sembra essersi fermato il tempo.

Ritorniamo sulla via principale (scambiamo due chiacchiere con due americani che scambiano Paolo per un madrelingua inglese) e andiamo a fare un salto ad un grande magazzino di antiquariato... E' un ambiente molto folkloristico, ma l'impressione è abbastanza arruffata. Probabilmente l'intenditore riuscirà a trovare in tutta quella roba il pezzo interessante.. ma a me è sembrata una cozzaglia di cineserie. Al piano terra alcuni stand hanno dei braccialettini in giada carini, ma niente di che, mentre un ragazzo espone vecchie macchine fotografiche russe.. appunto vai a sapere...

Abbiamo poi preso un taxi e siamo rientrati. Paolo ora si sta facendo la doccia (io l'ho già fatta.. :op) e poi usciremo ancora. Mi porterà in un ristorante carino e poi sul Bund dove ci sono i più bei locali della città. Purtroppo non riuscirò a vedere Alexia Gardner, la bravissima cantante jazz amica del frate, che normalmente si esibisce al jc mandarin hotel. E' andata a vivere in Svizzera.... uffa!

Ricordo comunque che io sono in piedi dalle 7 di mercoledì 4 Ottobre.. ora italiana....
.. ronf!

venerdì 6 ottobre 2006

Il primo impatto

Mattina di venerdì, 6 Ottobre

L'aereoporto di Shanghai (sto parlando di Pudong) è bellissimo e moderno, sembra un uccello con le ali spiegate, e, cosa più importante, è meravigliosamente chiaro. Un occidentale non ha assolutamente alcun problema ad orientarsi. Le indicazioni sono precise, ed è segnalata per ogni uscita il capolinea dell' autobus in corrispondenza. Inoltre l'impatto con gli ideogrammi è molto soft, dal momento che tutte le scritte sono bilingue. Paolo mi ha detto che potevo scegliere tra un taxi e il bus n.2, che avrei trovato uscendo sulla destra. Preferisco l'autobus, voglio iniziare subito ad immergermi nel chinese way of life... Guardo il costo del biglietto: 19 yuan.. 1 euro e 90 cent..... (se avessi preso il taxi avrei speso al massimo 10 euro.. per un percorso simile a milano-malpensa, io ieri mattina ne ho spesi 71... settantuno!!!).

Subito si avvicina un ragazzo cinese per sapere se avevo bisogno di aiuto. Sono sorpresa, parla perfettamente inglese ed è gentilissimo. Quando arriva il bus si siede di fianco a me e incomincia a farmi da guida. La prima cosa a cui ho pensato è che per i marpioni non c'è confine che tenga.. ma in realtà ho dovuto ricredermi. Si vedeva proprio che aveva voglia di parlare della sua città, voleva che io avessi il miglior impatto possibile.
Mi ha illustrato i posti più belli da visitare in Cina e man mano che ci avvicinavamo a Shanghai mi faceva notare i nuovi grattacieli. Me ne ha indicati due in costruzione e mi ha detto: "questo noi lo chiamiamo 'Il nuovo'.. Lo so che l'altro non è ancora finito.. ma questo è stato iniziato da poco.. per cui per noi è il nuovo.. Qui a Shanghai se torni ogni sei mesi vedrai sempre una città diversa.. perchè Shanghai è viva, è sempre in mutamento." Mi ha detto anche che è venuto qualche volta in Italia perchè lavora come guida a gruppi di turisti cinesi... (sì, credo quelli che vediamo in giro a fotografare ogni cosa!! )

Verso la fine del nostro viaggio gli ho chiesto cosa ne pensassero i vecchi nel vedere questa città sempre più moderna. Benchè ci siano ancora tanti quartireri vecchio stile, incontaminati, immagino provochi un po' di malinconia vedere questa espansione vertiginosa.. La sua risposta è stata che a loro va bene così, sono contenti, ma anche se non lo fossero non c'è scelta e quindi va bene comunque... poi ha cambiato discorso.....

Arriviamo in centro città, al capolinea. A questo punto non so che fare. Io ho l'indirizzo dell'appartamento, Paolo mi ha detto che è vicino, ma spiegarlo sarebbe stato difficile, quindi ha stabilito che era meglio io prendessi un taxi, anche se si trattava solo di un chilometro. Il ragazzo mi dice che non c' è bisogno: mi accompagna lui... non è di strada, ma non importa, poi dal mio appartamento prenderà un taxi... Rimango allibita da tanta gentilezza.

Incomincio a passeggiare per le vie di questa città. L'impatto è bello, gioioso.. mi piace!! Non rimango sorpresa dalla fiumana di gente e di macchine.. d'altra parte solo shanghai conta 20 MILIONI di abitanti... In realtà il ragazzo mi dice che è una giornata particolare, il penultimo giorno di una settimana di festa e vacanza per tutti i cinesi (nel senso che nessun cinese va a lavorare..). Come leggo nella mia inseparabile Lonlely Planet - grande, unica e immensa - il primo ottobre é FESTA NAZIONALE e la Cina si ferma per una settimana. Tutte le persone quindi si riversano in strada.

Noto con curiosità che agli incroci più importanti ci sono degli addetti che aiutano i pedoni ad attraversare... o meglio impediscono l'anarchia totale che si avrebbe senza un minimo di indirizzamento. Come mi spiega il ragazzo (non so se non mi ricordo il suo nome o se addirittura non gliel'abbia mai chiesto), Shanghai è molto simile a Napoli, come persone e come viabilità. Praticamente il rosso viene dai più considerato solo un segnale di precedenza, quindi è sempre meglio guarardare attentamente prima di attraversare... Sempre camminando mi fa notare tutti i vari internet cafè, mi spiega che i costi sono bassissimi e che quindi non avrei trovato problemi di alcun genere. Uno proprio a cinquanta metri dal mio appartamento.

Già, sono arrivata. Il ragazzo mi saluta, e come niente fosse sale su un taxi e mi augura buon soggiorno. Non mi chiede nulla. Ne' numero di telefono, ne' tanto meno di rivedermi. Non era un marpione, ma semplicemente una persona gentile!
Il bell'impatto cosmopolita della città si scontra però con il portiere del palazzo. Gli dico che devo chiamare una persona all'appartamento 1802. Nulla. Il vuoto. Gli faccio vedere il numero e lui niente. Sembra un tamagogi col cervello in stand by, anzi direi in off... Cioè..... io sono nel palazzo dove mio fratello ha affittato un appartamento, dopo un viaggio di 15 ore più un'ora tra bus e camminata, sono in piedi da 44 ore perchè non ho dormito in aereo e questo cinesino si intromette negli ultimi centometri che mi separano dal letto?????????? Dove cazzo è sto appartamento 1802??? Da che parte?? Quale ascensore??? Nulla. IO NO INGHLISH...... cinciulì cinciulà..

Ok, devo chiamare Paolo sul cel. La mia ricaricabile tim in Cina non funzica. Quindi telefono pubblico. Ce ne è uno poco distante. Ovviamente non vuole le monetine.. serve una scheda... Poco più avanti vedo un chiosco che vende sigarette.. Sempre con il mio fedele Bertoni85litri sulla schiena e l'altro Bertoni36 caricato davanti, mi avvicino e chiedo. Yes, lui capisce!! Noto anche che oltre a vendere sigarette, fa anche servizio telefono. Una cinesina sta parlando con un bell'apparecchio a filo rosso, seduta su una sedia da bar in mezzo al piccolo marciapiede e appoggiata con braccia e cornetta sul banco del chiosco.

Cmq, presa la scheda vado in cabina, chiamo Paolo e finalmente ho la formula magica.... 1802, primo ascensore, piano 18, appartamento a destra.......... Il letto si avvicina.. :o)
Salgo, l'ascensore ci mette unattimo a fare 18 piani. Entro, saluto il frate subito l'occhio mi cade su un piatto... Non ci credo!! I piatti dell'ikea!! Effetto devastante della globalilzzazione...
Poi però li giro... eggià.. "made in china".. Ho sbagliato.. è la cosa più autoctona che ci potesse essere!!!!

Intanto mi guardo in giro, questo micro appartamento barra monolocale (in realtà camera grande con bagno lavatrice e cucina..), è veramente carino!!!! Piccolo ma con ogni cosa al posto giusto e poi... la cosa che più di ogni altra mi fa impazzire...
una parete solo di vetrate! spettacolo widescreen su uno strategico angolo della città. Grattacieli dalle forme più particolari, un parco sulla destra e le grandi arterie sulla sinistra. Rimango secondi imbambolata a fissare la vetrata.

Mi faccio una doccia (il bagno è grandissimo rispetto alla stanza e c'è una doccia spaziosissima) e poi punto diretta il divano. Il frate mi sgrida.. non posso dormire! Lui ora lavora ma nel frattempo devo stare sveglia. Si uscirà nel pomeriggio.
Io ora sto andando avanti per inerzia, con gli stecchini alle palpebre e la mente offuscata. E' giunta l'ora della prima vera passeggiata. Mi sciacquo la faccia con acqua gelida e sono pronta.

Arrivata!

Venerdì, 6 Ottobre

Sono arrivata!!
Prima impressione: spaziale, bellissimo, emozionante!!
Bene, andiamo con ordine: il viaggio.
Ho volato con la compagnia Austrian, facendo scalo ovviamente a Vienna. Non ci sono stati grossi problemi a Malpensa, sono arrivata anche in anticipo e lo zaino, che ho fatto giustamente confezionare, pesava pochissimo.
A proposito di confezionamenti: i due ragazzi extracomunitari addetti alle apposite macchinette mi hanno messo particolarmente di buon umore, hanno apprezzato il mio sorriso di prima mattina..e quando ho spiegato loro che era facile sorridere quando ti aspetta un viaggio così bello, loro mi hanno spiegato che, nella loro esperienza, la cosa non era così scontata...
la gente (stressata) è pazza....
Tappa post ceck-in alla cioccolateria lindt...... ... ... ... (mamma che buoni!!!), imbarco e scalo a Vienna, con conseguente magone nel constatare la leggerissima differenza di stile e design rispetto a Malpensa..
Dopo due ore mi imbarco incrociando le dita pensando al possibile compagno di posto...
un cinese silenzioso brutto e magro !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
e io che sognavo di incontrare la mia futura metà come ha fatto l'altro frate... :o((
oltre tutto noiso!! si continuava a muovere, a urtarmi, invadeva i miei spazi, si rubava l'appoggiabraccio e ogni tanto accendeva il telefonino! Io e lui avevamo gli ultimi due posti sull'aereo: fila 40, addossati all'uscita e quindi senza possibilità di sdraiare lo schienale!! un incubo!! Alla fine, mentre stavamo scendendo, ho scoperto pure che parlava italiano..
Risultato? Avrei dovuto dormire tutto il viaggio e invece non ho chiuso occhio un secondo!! Piccolo problema: il volo è atterrato alle 7.10 del mattino, ora locale.. ed io sono in piedi dalle sette di ieri ora italiana, praticamente da un giorno e mezzo..
..ho sonno..
e non posso dormire.. grrrrrrr...
Visto che Paolo mi sta minacciando, tenterò di tenere aperti gli occhi, aiutandomi con degli stecchini e continuando a scrivere. Già, non posso dormire, altrimenti quando recupero il jet leg? Il problema è che, conoscendo il frate, con la scusa di portarmi a vedere un po ' di posti mi terrà sveglia fino a notte fonda!! Aiuto!! Prevedo già una non-stop di 56 ore....!!

giovedì 5 ottobre 2006

..per la serie organizzarsi per tempo

Giovedì, 5 Ottobre - Ore 7.00

allora..
tanto per dire..
il mio pda ha smesso di lavorare.
non sono riuscita a finire il lavoro, o meglio ho fatto tutto su carta e ora devo chiedere a lui di ricopiarmi tutti i dati sul palmare per poterli spedire in Francia..
ho finito di copiare in bella calligrafia (in modo che ci capisse qualcosa) stanotte alla una..
poi mi sono messa a fare la valigia..
perchè è normale ridursi ad INIZIARE a riempire lo zaino cinque ore prima della partenza di un viaggio in Cina!!
la scusa ce l'avrei anche pronta.. devo restare sveglia perchè per assorbire il jet leg devo riuscire a dormire sull'aereo...
..sarà ma io mi stavo addormentando sulla pila di mutande e magliette..
vabbè insomma... ho chiuso lo ziano ora..
è anche leggero quindi avrò sicuramente dimenticato un sacco di cose e l'80% di quelle che ho portato saranno sbagliate..
ora ingurgito la tazzina di caffè.. perchè..........
.........tra 10 MINUTI arriva il taxiiiii!!
aiuto sono in ritardoooooooooooooooooooo........!!!
(oh... ma sto partendo veramente..!! :o)) quasi non ci credo!!)

martedì 1 agosto 2006

ginocchio fuori uso :o(

Sgrunt.. con la caduta alla "Hello Spank" mi sono giocata l'arrampicata in Croazia..
Ginocchio fuori uso..
Ma come farò a rimanere con i piedi per terra e il naso per aria.. a Paklenica???

.. sob ..